Camminare è solo una questione di piede e di sottopiede?
scarpe da ginnastica

Tempo di lettura : 3 minuti

La pillola N.1 ti chiedeva di camminare focalizzando l’attenzione sui propri piedi.

Se lo hai fatto, avrai scoperto qualcosa sul modo che hai di avanzare nel mondo e sul mondo stesso che hai attraversato.

Camminare è un bombardamento di informazioni, sensazioni ed odori che il nostro corpo riceve ed elabora in silenzio, senza disturbarci.

Portare l’attenzione ai nostri piedi e sottopiedi, ribalta la direzione del flusso dei nostri comandi automatici al corpo: dall’alto dei pensieri collocati nella nostra mente al basso del movimento dei nostri piedi.

Quante volte ci siamo detti: “Attento/a a dove metti i piedi” oppure “Meglio procedere passo dopo passo”? Il terreno è fonte di informazioni utili a “non cadere”.

Chi non è mai caduto durante una discesa di montagna su una pietra scivolosa ? Chi non è mai inciampato in piccolo dislivello di un marciapiede?

Dall’informazione che deriva da queste esperienze, possiamo associare informazioni di apprendimento sull’ambiente nel quale siamo. Impariamo, inoltre, qualcosa su noi stessi, su come e quanto spesso perdiamo il contatto con il nostro corpo.

Un sentiero non è solo un sentiero, come un marciapiede non è solo un marciapiede.

La rullata del piede destro deve essere alternata a quella del piede sinistro: ogni fase del ciclo del passo non è altro che un continuo cadere in avanti e ritrovare l’equilibrio.

Pillola N. 2

Prova a camminare mantenendo l’attenzione sulla pianta del piede, magari con un attimo di esitazione: scoprirai se avrai più voglia di avanzare o più di restare in equilibrio.

Connetti con il terreno della tua esistenza.

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