Empatia: impararla si può, ecco come.

In cosa consiste, concretamente l’Empatia?

Molte volte proviamo delle sensazioni che ci fanno sentire in armonia con la persona che abbiamo di fronte, a volte un tono particolare di voce ci colpisce oppure incontrando lo sguardo di qualcuno ci sentiamo compresi.

Questi sono i canali attraverso cui si esprime l’empatia.

Si può imparare l’Empatia? Sì, e tutto comincia sin da quando siamo piccoli.

Dalla nascita fino a due anni di età i bambini, tramite il processo imitativo, piangono quando sentono un altro bambino piangere; a partire dai due anni il bambino comincia a distinguere il proprio dolore da quello di altri. Da qui in avanti sarà in grado di esprimere diversi gradi di empatia: riconoscere le emozioni altrui e scegliere di sintonizzarsi o di ignorarle. Questi atteggiamenti maturano in seno all’educazione che si riceve. Quando bambino o un ragazzo colpisce un altro, dire “Non capisci..” non serve, bisogna invece aiutarlo ad imparare ad essere consapevole, quindi sarà certamente più utile dirgli “ Renditi conto che hai fatto un cosa sbagliata”, messaggio che comunica consapevolezza e mette le basi per sviluppare anche l’autocontrollo.

 

Le 5 azioni da imparare per sviluppare l’Empatia

mele cuori empatia

Imparare a rinforzare la nostra capacità di comprendere ed esprimere in modo equilibrato le nostre emozioni, per riuscire a collegarci con i sentimenti degli altri.

  1. Praticare l’Ascolto Attivo: prestare un ascolto sincero ed attento senza interrompere, in un atteggiamento di non giudizio.

  2. Mantenere un atteggiamento aperto, spostarsi dal proprio egocentrismo per fare spazio all’altro, pensando che da questo ascolto potrei io, per primo, imparare qualcosa.

  3. Faccio domande aperte che permettano all’altro di spiegare cosa sente oppure perché ha fatto questa o quella azione.

  4. Cercare nelle persone che non mi piacciono, qualcosa anche piccolo che apprezzo e in un nuovo incontro mi concentrerò su quell’aspetto.

Tratto da Psicologia Donna – n.10 2015