Vorrei superare la mia timidezza

Alessia è una donna di età matura: nella sua vita ha gestito un negozio, si è creata una famiglia ed ora si gode la pensione ed i nipoti. Tuttavia, la sua vita non è serena: Alessia ha un pensiero che la assilla: la sua estrema timidezza e decide, allora, di chiedere il mio aiuto per capire come superare questa timidezza che l’ha accompagnata per tutta la sua vita.

Alessia durante il nostro incontro è un fiume in piena, si racconta con entusiasmo fino a quando ad un tratto si interrompe, si ferma e racconta un episodio preciso. Era molto più giovane e si trovava in una bella via del centro, stava bene ed era contenta. Si ferma davanti alla vetrina di un bel Café, dentro ci sono persone al banco che consumano, ai tavoli persone sole o in compagnia che parlano o leggono un giornale. Alessia vorrebbe entrare, le piacerebbe tanto entrare e sedersi a quel bel tavolo per consumare un caffè, tuttavia la sua timidezza le impedisce di superare la soglia del bar. Resta così davanti alla vetrina, a guardare gli altri, la su timidezza le blocca le gambe.

Alessia continua dicendomi che la timidezza le ha impedito di dire tante cose che avrebbe voluto dire. Mi chiede come fare a superare la sua timidezza.

Mi rivolgo a lei con una domanda: “Sei sicura di essere timida? Oppure la timidezza è stata uno scudo per proteggerti da qualcosa di cui avevi paura?”, le chiedo di pensarci, ci salutiamo e fissiamo un altro incontro.

Alessia apre subito il nostro incontro successivo dicendo che in effetti la timidezza è stata per lei anche una amica e non solo una amica: il non esprimere apertamente il suo parere, negli anni, ‘l’ha protetta da un eventuale scontro con l’altro. Alessia ha una spiegazione anche per l’episodio del bar: la sua timidezza l’ha protetta dalla paura di quello che gli altri avrebbero pensato di lei vedendola al bar che si godeva con soddisfazione un caffè, non si poteva fare , non rientrava bella sua educazione. Una donna sola al bar?

Alessia ha iniziato così un percorso si riconoscimento del senso della sua timidezza per lei stessa, della funzione protettiva che la timidezza ha avuto per lei. Ora Alessia è serenamente timida.

Se hai domande su questo argomento, compila in privato il form qui sotto e ti risponderò il prima possibile